Ops mi è caduto lo smartphone nel water!

Vorrei scrivere che si tratta di un titolo provocatorio o comico che invita a farsi due risate ma in realtà il titolo descrive esattamente ciò che è accaduto ieri: mi è caduto lo smartphone nel water!
Ovviamente questo shock è stato molto intenso per lui ed ora non funziona, diciamo che il display è completamente nero e non risponde a nessun comando, insomma è in stato di coma. Confido però che tornerà da me dopo aver attraversato una NDE (near death experience) ed avrà anche acquisito qualche potenzialità inattesa in seguito all'evento traumatico.
E' curioso come, negli istanti in cui ho seguito con lo sguardo il volo del telefono nel wc, mi sembrava che il fatto accadesse al rallentatore e che io lo guardassi da fuori. E mi pareva anche che fossi cosciente del fatto che avrei potuto fare uno scatto fulmineo o un gesto di salvataggio ma non l'ho fatto, l'ho lasciato cadere in pieno stile video di paperissima. Ed intanto stavo già ridendo...effettivamente quando ha toccato il fondo ho proprio riso. Non so perché la mia reazione sia stata una risata ma così è stato. Mi sono stupita di me stessa, qualche anno fa avrei imprecato come uno scaricatore ubriaco, invece ho colto il lato comico della situazione. E sempre ridendo ho prelevato il "caduto" dal water e l'ho pure risciacquato, tanto ormai un bagno lo aveva fatto...
Questa premessa è per ridere e per ricordare a me stessa di prendere sempre più spesso la vita, e le cose che accadono, con la stessa leggerezza. Leggerezza che spesso mi scordo in qualche angolo recondito del mio essere...
Dopo la fase da sit-com è arrivata la parte pratica. E adesso che faccio?
Partono le valutazioni e le considerazioni razionali e irrazionali: si potrà aggiustare? quanto costerà? dovrò comprarne uno nuovo? ha solo un anno di vita...ecc...
Intanto recupero un vecchissimo telefono in cui inserisco la scheda sim e almeno ho nuovamente uno strumento con cui essere raggiungibile...più che altro per i bambini mi viene da pensare...da quando sono diventata madre sono più apprensiva...voglio essere reperibile!
Questo reperto storico, che avrà al massimo 6 anni, è piuttosto rudimentale rispetto al più semplice smartphone odierno e consente solo di effettuare/ricevere chiamate oppure sms. Basta!
Niente internet, whatsapp, foto, social and co.
Ah scordavo un particolare, non ho neanche più la rubrica perché avevo i contatti salvati su un server e quindi non ho più alcun numero di telefono...
E qui, nonostante l'inattesa calma e la risata che continua a solcare il mio viso quando mi ritorna in mente la scena del volo nel water, mi accorgo di quanto la tecnologia sia utile ed inutile al tempo stesso.
La tecnologia aiuta molto, indubbiamente. Ci permette di avere qualunque tipo di informazione dovunque noi siamo, ci permette di connetterci a chiunque e a qualunque sito sempre, consente di fare una quantità di cose incredibili, di avere un sacco di cose a portata di mano sempre.
Con una certa leggerezza, neanche ci accorgiamo di avere quotidianamente in tasca, o nella borsa, l'equivalente di: un telefono, un pc, una macchina fotografica, un enciclopedia, un navigatore, un negozio, un ristorante, una banca...
E' meraviglioso, se ci pensate, altro che borsa di Mary Poppins...
Che forza il progresso e la tecnologia.
Lo smartphone è un potente strumento, e come ogni strumento è neutro finché non lo utilizziamo e gli diamo il valore ed il calore/colore che ha per noi.
Quindi per esempio vediamo come il lavoro può essere agevolato e sveltito grazie a questo piccolo dispositivo ma allo stesso tempo il lavoro in questo modo rischia di inseguirci fin dentro casa invadendo spazi e tempi che forse potrebbero non competergli...
Oppure pensiamo alla possibilità di contattare amici in ogni parte del mondo, ritrovando persone che credevamo perse. E dall'altra parte guardiamo invece la reale mancanza di comunicazione e difficoltà di relazione che si riscontra in questi tempi moderni.
Per non citare l'impatto dei social, ottimo strumento di condivisione che può divenire luogo di derisione, violenza e quant'altro.
Insomma non serve addentrarci all'interno della discussione dei pro e dei contro dello smartphone o della tecnologia è sufficiente ricordare che sono solo strumenti che non sostituiscono il contatto umano e che diventano utili, inutili o dannosi a seconda dell'uso che ne facciamo.
Non occorre demonizzare, né esaltare alcunché, basta rammentare che sono solo "cose" e che acquisiscono l'importanza e il valore che noi gli diamo.
Per ora saluto: sono indecisa se stirare oppure impazzire a recuperare i numeri di telefono persi....penso che stirerò, gli amici li recupererò vis a vis ;-)

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Avrah ka dabra è aramaico e significa "creo quel che dico".
La parola scritta ha lo stesso potere.
Usala con discernimento, saggezza e amore.